Santuario di S. Maria della Noce
Il Santuario di S. Maria della Noce, situato nel comune di Inverigo, ha una lunga storia che risale al 1519, quando ebbe inizio la sua edificazione. Tuttavia, secondo il verbale della visita del vescovo di Milano Carlo Borromeo del 1570, all'epoca si limitava ad una piccola edicola commemorativa.
L'edificio, realizzato in stile dorico, ha un impianto a croce greca. Il grande vano centrale quadrato è sormontato da una cupola a calotta cieca, illuminata dalla luce proveniente dalla lanterna. Le cupola e le volte sono decorate con lacunari e rosoni, mentre figure degli evangelisti ornano i quattro pennacchi. La navata centrale, piuttosto spoglia, conduce verso l'altare maggiore su cui troneggia la statua lignea policroma della Vergine col Bambino, un'opera artigianale del Seicento.
Nell'abside è stata recentemente collocata uno strappo d'affresco proveniente dalla vecchia parrocchia del paese, raffigurante Maria che allatta il Bambino, forse la più antica raffigurazione della Madonna del Pane. Le due cappelle laterali, dedicata a S. Carlo e a S. Giuseppe (ora cappella del Crocifisso), sono riccamente decorate con stucchi in stile seicentesco. La cappella del Borromeo ospita una pala d'altare raffigurante "San Carlo in Gloria", attribuita al Morazzone (1618).
Di grande valore sono anche le grandi tele poste sulle pareti del braccio orientale, come l'"Assunzione della Vergine" (XVI sec.) attribuita a Gian Domenico Caresana e la "Visitazione della Vergine a S. Elisabetta" di Francesco Crivelli. Da notare anche "Gesù con la cananea" attribuita alla scuola dei Carracci sopra il portale d'ingresso, e opere come "San Girolamo" e "Gesù nell'orto degli Ulivi" di Antonio Campi (1577). Il Santuario di S. Maria della Noce è dunque un luogo ricco di storia, arte e spiritualità, che merita senz'altro una visita per ammirarne la bellezza e la maestosità.
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